Luca Parnasi, il costruttore romano interrogato per quasi 11 ore nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma, ha ammesso: “Ho pagato tutti i partiti“. Le “dazioni” sono state fatte per un tornaconto personale, “per accreditarsi, per avere rapporti con tutti i partiti”, avrebbe ribadito a chi indaga.
Dopo la prima tranche di ieri che si è protratta fino alle 22, oggi Parnasi ha avuto un nuovo confronto con i pm di piazzale Clodio. L’atto istruttorio si è svolto nel carcere di Rebibbia dove Parnasi si trova detenuto dopo il trasferimento dal San Vittore di Milano.
Stadio Roma, l’interrogatorio di Parnasi
Parnasi aveva risposto in primo luogo in merito alle contestazioni presenti nell’ordinanza di arresto, sul suo ruolo nella holding Eurnova e della trattativa con l’ex presidente di Acea, Luca Lanzalone (consulente di fatto del Comune di Roma) per l’abbattimento delle cubature nel progetto della struttura che dovrebbe sorge a Tor di Valle.