I nazionalisti hindu hanno vinto le elezioni legislative in India. “L’India ha vinto. Stanno per arrivare giorni belli” con queste parole Nadrenda Modi, leader del Bharatiya Janata (BJP),ha commentato la vittoria sulla formazione politica guidata da Sonia Ghandi.
Il partito di Modi, formazione di centrodestra, ha vinto quindi dopo i 10 anni al potere di Sonia Ghandi che si è riconosciuta responsabile personalmente delle sconfitta elettorale. “Ci auguriamo – ha detto – che il nuovo governo non cvomprometta l’unità del Paese e gli interessi del popolo”. Nonostane ci fosse una convinzione diffusa della vittora del Bjp quello che rimane da capire è la dimensione della vittoria. Per le elezioni più grandi del mondo, che quest’anno sono anche le più lunghe della storia durando 15 giorni, dal 7 aprile al 12 maggio,hanno votato 551 milioni di votanti, il 66,38 per centro degli aventi diritto.
India has won! भारत की विजय। अच्छे दिन आने वाले हैं।
— Narendra Modi (@narendramodi) 16 Maggio 2014
Il partito di Modi, secondo i primi risultati, insieme ai suoi alleati ha conquista oltre 320 seggi su 543 della Camera bassa. Il partito nazionalista hindu, da solo, ha ottenuto ben 272 seggi, numero necessario per ottenere la maggioranza.
Modi, 63 anni, leader del partito nazionalista hindu e governatore del Gujarat ha conquistato il proprio seggio con mezzo milione di voti. Ma un’ombra sembra sempre seguire il neo vincitore, infatti sembrerebbe secondo molti indiani che il nome di Modi sia legato ad una serie di violenze religiose che portarono alla morte di ltre mille musulmani. Accuse che il leader del Bjp ha sempre rimandato al mittente.