PALERMO, 13 FEBBRAIO 2013 – Continua la ricerca della verità sulla strage di via D’Amelio dove fu ucciso il giudice Paolo Borsellino insieme a cinque agenti di scorta. Il giudice delle indagini preliminari, David Salvucci, ha fissato un nuovo processo che si aprirà il 22 marzo prossimo davanti alla Corte d’Assise d’appello di Caltanissetta.
Il giudice ha rinviato a giudizio i capimafia Salvatore Madonia e Vittorio Tutino, i due falsi pentiti Vincenzo Scarantino e Francesco Andriotta, e l’ex collaboratore di giustizia Calogero Pulci.
Il nuovo capitolo si apre dopo che la revisione dei precedenti processi ha visto la scarcerazione di sette innocenti reclusi per 15 anni. Per il depistaggio sono accusati di calunnia Scarantino, Andriotta e Pulci mentre i due boss dovranno difendersi dall’accusa di avere preparato ed eseguito l’attentato a Borsellino.
Nello stesso procedimento hanno scelto il rito abbreviato tre collaboratori di giustizia: Gaspare Spatuzza, che per primo con le sue dichiarazioni fece emergere le incongruenze nelle dichiarazioni dei falsi pentiti, insieme a Fabio Tranchina e Salvatore Candura. L’abbreviato si terrà già domani, nell’aula bunker di Milano, davanti al Gup di Caltanissetta Lirio Conti.